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Titolo: Byzantine Heritage Network

A partire dalla prima legislatura regionale e con continuità fino ad oggi, i Governi regionali lucani hanno sempre considerato gli investimenti nel campo dei beni e delle attività culturali importanti per conservazione dell’identità del nostro territorio e la collaborazione con le strutture locali del Ministero per i Beni e le Attività Culturali come un momento rilevante nell’ambito delle relazioni interistituzionali.
La Regione Basilicata ha, inoltre, saputo anticipare con lungimiranza la tendenza nazionale nel settore della valorizzazione dei beni culturali considerando queste risorse sia come beni economici da valorizzare, sia come strumenti utili ad attivare uno sviluppo economico e sociale. Tale visione strategica è stata, tra l’altro, confermata nel Quadro Comunitario di Sostegno 2000/2006 che valuta il patrimonio culturale come uno dei punti di forza su cui far leva per innescare una crescita economica anche e soprattutto per le aree sotto utilizzate del Mezzogiorno.

In uno scenario nazionale e locale di medio periodo, secondo i più accreditati studi settoriali, vi sono le premesse per quanti operano nel contesto dell’utilizzo a fini produttivi dei beni culturali di poter beneficiare di una probabile “espansione del mercato”. Certamente si tratta di un settore che presuppone un livello di strutturazione dell’offerta che va necessariamente potenziato, soprattutto nel Sud Italia e che necessita di un non banale sistema di organizzazione ed attrazione della domanda.
Per attivare un mercato turistico culturale stabile e maturo non basta possedere un bene culturale o ambientale, ma bisogna renderlo visibile e fruibile, allora la nostra visione progettuale sarà orientata anche con programmi per la diffusione della conoscenza del patrimonio storico e culturale regionale capaci di attirare interessi ed attenzioni di tipo turistico.

Matera, Chiesa rupestre di Santa Lucia alle Malve
Figura 6: Matera, Chiesa rupestre di Santa Lucia alle Malve

Matera, Chiesa rupestre di Madonna delle Tre Porte
Figura 7: Matera, Chiesa rupestre di Madonna delle Tre Porte

Nello specifico scenario della Basilicata, negli ultimi anni si sono incrociate le azioni intraprese dalla Regione e dalle Amministrazioni locali per la tutela e la valorizzazione delle risorse culturali che hanno contribuito ad un rafforzamento dell’offerta, con una progressiva maturazione della domanda locale ed esogena. A livello locale la sensibilità nei confronti di queste tematiche oggi non è più patrimonio di una élite ed a livello nazionale si sta progressivamente affermando l’immagine della Basilicata come regione capace di strutturare un’offerta sempre più credibile nel campo del turismo culturale.

Ed è grazie a questa capacità, riconosciuta ed apprezzata, ed al protagonismo istituzionale che riesce ad esercitare oltre i suoi confini, che la Regione Basilicata è stata designata quale capofila nell’ambito della Conferenza dei Presidenti delle Regioni proprio nel settore dei Beni e delle Attività Culturali, in un quadro di sostanziale riorganizzazione della stesse Conferenza, che vede solo 11 Regioni rispetto alle 22 a capo di coordinamenti con poteri di tipo deliberativo molto importante dei tavoli settoriali.
L’esperienza del Parco Storico Rurale ed Ambientale della Grancia è un esempio di come si stia sviluppando la capacità di utilizzare i beni culturali ed ambientali come occasione per lo sviluppo economico di un’area interna della regione che ha visto considerevolmente crescere la propria capacità di attrazione turistica man mano che il Parco si è radicato nel territorio. Inoltre, analoghe iniziative si sono già spontaneamente e proficuamente affiancate a quella del parco tematico sul fenomeno del brigantaggio, e simili percorsi di sviluppo locale si stanno già attivando in altre aree interne della regione.

Matera, Complesso della Loe
Figura 8: Matera, Complesso della Loe

Matera, planimetria
Figura 9: Matera, planimetria

Il successo di tali iniziative conferma, a nostro parere, le previsione già contenuta nel Documento Annuale di Programmazione Economica e Finanziaria del 2005 (D.A.P.E.F. 2005) in cui si sono iniziate a programmare specifiche azioni regionali per assecondare e sostenere la crescita di una vera e propria “industria culturale” in Basilicata avendo ben presente, tra l’altro, che questa nuova industria risulta meglio integrabile nel contesto locale e più sostenibile dal punto di vista sociale, ambientale ed economico delle industrie tradizionali.
L’obiettivo è quello di strutturare le condizioni per un uso sistematico a fini produttivi delle risorse culturali ed ambientali, valorizzando l’esperienza già maturata da Enti, associazioni ed attori dello sviluppo locale in questo campo ed integrandola con gli apporti innovativi delle migliori esperienze realizzate a livello nazionale ed internazionale, attraverso nuovi e concreti rapporti di collaborazione.

Per quanto riguarda il settore turistico, sarà promossa una nuova fase progettuale, anche prevedendo la revisione del Piano Turistico, con l’obiettivo di elevare le capacità di attrazione del nostro territorio. Saranno preliminarmente rafforzate le occasioni di concertazione istituzionale tra le Regioni, sia per definire politiche comuni, sia per adottare standard qualitativi omogenei e tarati su alti livelli di efficienza, sia per rivedere i criteri di riparto delle risorse a disposizione che attualmente sono sperequati a svantaggio delle regioni piccole.

Si continuerà anche nell’importante azione di valorizzazione e rivitalizzazione dei centri storici, rapportandosi ai migliori esempi già realizzati in Italia, quali interventi propedeutici a nuove iniziative di ospitalità alternativa e di nicchia (B&B diffuso e borghi albergo). Ciò soprattutto in ordine al reinsediamento di nuclei familiari giovani oppure all’insediamento di microimprese orientate a produzioni di qualità o tipiche.
Validi esempi in questa direzione sono già programmati nell’ambito dell’Accordo di Programma Quadro per la Val d’Agri e del Progetto Interregionale “Ospitalità nei Borghi”.
Le azioni infrastrutturali saranno affiancate da un programma integrato di qualificazione e riqualificazione per le professionalità impegnate nel settore turistico, anche promuovendo ed incentivando l’associazionismo e l’integrazione tra i diversi componenti dell’offerta turistica.
In questo ambito crediamo che il rilancio dei Sistemi turistici Locali, sollecitando e stimolando un maggior coinvolgimento degli operatori privati, costituirà uno dei passaggi fondamentali del percorso di crescita di una imprenditoria locale innovativa.
Queste azioni di qualificazione e innovazione saranno supportate da una forte strategia di marketing territoriale e di comunicazione integrata nell’ambito della quale le risorse turistiche , ambientali e culturali, integrate, costituiranno i fattori di attrazione della destinazione Basilicata. In particolare si darà attuazione ad un progetto strategico per il Turismo al fine di costruire e consolidare una immagine della regione unitaria ed immediatamente identificabile (Global Design) anche rivisitando il ruolo e la mission dell’Azienda regionale di promozione turistica come Agenzia di marketing territoriale.
Il personale del Dipartimento delle Attività Produttive – Ufficio Turismo impiegato per l’implementazione del progetto, sarà composto da un manager (ingegnere), 2 funzionari (architetti) e un contabile.

Il personale collaborerà con il Parco della Murgia materana, un’importante istituzione regionale con esperienza nella gestione e valorizzazione di un ampio patrimonio culturale e naturale che è stato dichiarato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.
Riguardo l’Intereg III C, la Regione Basilicata è capofila nell’operazione Quadro Regionale (oqr) MODELE (modello di sviluppo dei sistemi locali per il sostegno delle imprese), con la partecipazione di Grecia, Spagna, Ungheria e Slovacchia, ed è partner di MEDITERRITAGE inerente la politica delle aree montane. Riguardo l’Intereg III B MedOcc (2000/2006), è partner di 6 progetti sulla desertificazione (previsioni di rischio meteorologico), sullo sviluppo rurale (finanziamento innovativo e del paesaggio), ed è capofila nel progetto MIREDAF sulla valorizzazione del formaggio locale nelle aree del mediterraneo con il partenariato di Spagna e Francia. A Dicembre 2004, la regione Basilicata è stata inserita dalla Commissione Europea nell’area di cooperazione CADSES: è capofila nel progetto RED-CODE sulla valutazione dei rischi naturali ed è partner in un progetto che riguarda gli impatti e i cambiamenti climatici in agricoltura. La regione Basilicata, dopo gli esiti positivi dei progetti gemellaggio con la Repubblica Ceca e con l’Ungheria, è impegnata in un progetto gemellaggio con Polonia e Romania e ne sta preparando uno con il Marocco che concerne la gestione delle risorse idriche.

Matera, panoramica della città
Figura 10: Matera, panoramica della cittą