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Titolo: Compatibilità

Compatibilità con la strategia europea sull’impiego (Agenda di Lisbona)
L’impatto del progetto per quanto concerne le prospettive di impiego è conforme alla legislazione europea. È compatibile con la strategia europea sull’impiego in particolare rivolta alla creazione di nuovi posti di lavoro, soprattutto per donne e giovani; nel migliorare la mobilità degli impiegati dei diversi partners coinvolti nel progetto e il livello di educazione e formazione tramite l’uso di nuove tecnologie. Il progetto è conforme agli steps dell’Agenda di Lisbona: impiego, innovazione, riforme economiche e coesione sociale.

Matera, Chiesa rupestre di San Giovanni in Monterrone
Figura 32: Matera, Chiesa rupestre di San Giovanni in Monterrone

Modi di implementazione dei principi delle pari opportunità
Il progetto, durante la progettazione e l’attuazione contribuisce, con l’aiuto di tutti i partners, a creare e migliorare una politica delle pari opportunità rispecchiata all’interno dello staff direttivo della gestione e all’interno dello staff dei ricercatori. Le pari opportunità sono proiettate, inoltre, su una politica di uguaglianza all’accesso alla cultura da parte di persone con particolari esigenze o socialmente escluse e sull’assenza di discriminazioni nella creazione di squadre di lavoro.

Tursi, Santa Maria di Anglona (interno)
Figura 33: Tursi, Santa Maria di Anglona (interno)

Matera, Chiesa rupestre di San Nicola dei Greci (affresco di Santa Barbara)
Figura 34: Matera, Chiesa rupestre di San Nicola dei Greci (affresco di Santa Barbara)

Compatibilità con la politica europea sull’ambiente (Agenda di Gothenburg)
Il progetto proposto ha lo scopo di promuovere la valorizzazione del patrimonio culturale bizantino considerato come parte integrante dell’ambiente e come risorsa primaria per lo sviluppo sostenibile.
Questo obiettivo è una conseguenza delle caratteristiche peculiari dei siti e delle aree coinvolte nel progetto come l’abitato rupestre con le chiese bizantine a Matera (Basilicata) e nella provincia di Lecce, le chiese e i monasteri a Creta vicino la costa.

Per queste ragioni il progetto sarà in grado di promuovere strategie integrate all’interno delle politiche europee, nazionali e regionali sull’ambiente.

Matera, chiesa rupestre di San Giovanni in Monterrone (palinsesto di Santi)
Figura 35: Matera, chiesa rupestre di San Giovanni in Monterrone (palinsesto di Santi)


Coerenza con le politiche dello sviluppo territoriale dell’ESDP
Il proposto progetto è conforme alle priorità del Piano di Sviluppo dello Spazio comunitario in particolare con il contesto di divulgazione dell’innovazione e conoscenza e della gestione bilanciata e armoniosa del patrimonio culturale e ambientale. In particolare, il patrimonio culturale bizantino e il patrimonio ambientale sono aspetti molto importanti  per la creazione di itinerari e collegamenti turistici ed economici tra tutti i paesi mediterranei coinvolti nel progetto.

Tursi, Santa Maria di Anglona
Figura 36: Tursi, Santa Maria di Anglona

Coerenza con altre politiche comunitarie
Il progetto ByHeriNet è complementare ad una serie di azioni cofinanziate dai fondi strutturali comunitari, in particolare il programma CADSES, Priorità Asse 3: Gestione e promozione del patrimonio culturale e ambientale  e INTERREG IIIA/Programma Grecia-Italia, Priorità Asse 3: Patrimonio culturale e ambientale. In generale, il progetto conforme con le politiche europee deve essere in linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile, tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale, che sono stipulati nei trattati e nel programma d’azione dell’Unione europea a favore dello sviluppo ambientale e sostenibile.

Compatibilità con le politiche nazionali e regionali

San Mauro Forte, Cristo Bizamanno

Il proposto progetto è conforme alle politiche nazionali e regionali in termini di valorizzazione e gestione del patrimonio culturale, considerato come parte integrante dell’ambiente e come risorsa primaria interna per lo sviluppo sostenibile.
La Regione Basilicata, inoltre, è in grado di anticipare la tendenza nazionale considerando queste risorse importanti da valorizzare sia dal punto di vista economico e sia come mezzi utili per attivare uno sviluppo economico e sociale. Questa visione strategica è stata, inoltre, confermata nel QCS 2000-2006 che considera il patrimonio culturale come uno dei punti di forza sul quale far leva per attuare una crescita economica e soprattutto per le aree sottosviluppate del Mezzogiorno.
In uno scenario nazionale ed economico di medio periodo, in accordo con gli studi più accreditati, ci sono le premesse per operare in un contesto produttivo del patrimonio culturale per essere in grado di giovare di una possibile “espansione del mercato”. Certamente il settore richiede un livello di strutturazione dell’offerta che deve necessariamente essere rafforzato, soprattutto nel Sud Italia, e necessita di un sistema ben preciso di organizzazione e attrazione della domanda.
Per attivare uno stabile e maturo mercato turistico non è abbastanza possedere un patrimonio culturale e ambientale, ma è necessario renderlo visibile e fruibile realizzando programmi per la diffusione della conoscenza del patrimonio regionale storico e culturale in grado di attrarre l’attenzione dei turisti.
Nello scenario della Basilicata, negli ultimi anni si sono incrociate le azioni intraprese dalle Regioni e dalle amministrazioni locali per la tutela e la valorizzazione delle risorse culturali che hanno contribuito al rafforzamento dell’offerta con un progressivo aumento della domanda locale ed esterna. Al livello locale la sensibilità verso queste tematiche oggi non è più patrimonio di pochi e al livello nazionale si sta progressivamente affermando l’immagine della Basilicata come regione in grado di fornire un’offerta più credibile nel campo del turismo culturale.

Figura 37: San Mauro Forte, Cristo Bizamanno